USB Scuola condanna con forza la direttiva congiunta dei ministri Valditara e Piantedosi che, dietro la retorica rassicurante e demagogica della sicurezza e del rispetto delle regole, accelera la svolta autoritaria e repressiva nella scuola pubblica statale.
Questa direttiva segna un passaggio politico chiarissimo: la scuola non è più considerata un luogo di formazione, emancipazione e crescita critica, ma viene trattata come uno spazio da sorvegliare, un ambiente potenzialmente pericoloso da sottoporre a controllo poliziesco.
È una visione che rovescia i principi costituzionali e snatura radicalmente la funzione della scuola pubblica statale.
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Carlo Rinaldini